Presentazione


Con il termine generico di Agricoltura conservativa, si intendono un insieme di pratiche di gestione del terreno mirate al mantenimento della la fertilità e ad evitarne il degrado nel tempo.

La fertilità, intesa come attitudine del terreno ad essere produttivo, dipende infatti da diversi fattori che possono variare nel tempo anche in funzione delle pratiche colturali che vengono applicate. La fertilità non è dunque un parametro fisso, ma che varia nel tempo a seconda di come si opera. La perdita di fertilità negli anni, comporta una riduzione della capacità produttiva dei suoli che non è recuperabile semplicemente con l’apporto di altri mezzi produttivi (es. fertilizzanti) e deve quindi essere salvaguardata e possibilmente incrementata.

Il mantenimento della fertilità coinvolge molteplici fattori e si attua attraverso la gestione integrata del suolo, dell’acqua, dell’aria e delle risorse biologiche esistenti, in associazione con i fattori di produzione esterni. Occorre quindi avere uno sguardo attento a molti fattori, e valutare attentamente gli effetti degli interventi che si attuano.

Tra i fattori che maggiormente influiscono sulla fertilità del suolo, la stabilità della struttura e il livello di sostanza organica stabile sono due parametri molto importanti da tenere in considerazione. Le operazioni colturali, la gestione dei residui, i piani colturali, sono tutti fattori che influiscono in modo significativo su questi parametri e di conseguenza sulla fertilità del suolo. Conoscere come i nostri interventi agiscono sui parametri della fertilità è dunque importante per operare nel modo corretto.

I principi sui quali si basano le tecniche di agricoltura conservativa sono i seguenti:

• Alterazione minima del suolo (semina su sodo o lavorazione ridotta del terreno) al fine di preservare la struttura, la biologia e la sostanza organica del suolo;

Copertura permanente del suolo (colture di copertura, residui colturali) per proteggere il terreno, stabilizzare la struttura, aumentare la sostanza organica stabile, controllare infestanti;

Associazioni e rotazioni colturali diversificate, che favoriscono i microrganismi del suolo, combattono le erbe infestanti, i parassiti e le malattie delle piante

Non esiste un’unica via di applicazione dell’agricoltura conservativa, ma questi principi vanno adattati alla propria realtà aziendale, al tipo di terreni e alle condizioni nelle quali si opera. L’adozione delle tecniche di agricoltura conservativa richiede quindi delle conoscenze approfondite della propria realtà e delle conseguenza dei propri interventi. Per questa ragione non ci si può improvvisare, ma bisogna informarsi correttamente onde evitare errori grossolani soprattutto nelle fasi di passaggio dall’agricoltura convenzionale a quella conservativa.

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