Descrizione


Ricerca e innovazione sono elementi fondamentali per la crescita e l'evoluzione dell'impresa.

Per tale ragione il Condifesa  Lombardia Nord-Est ha avviato importanti collaborazioni per sviluppare progetti di ricerca applicata in ambito agronomico e fitosanitario che possano fornire indicazioni nuove e interessanti per gli imprenditori agricoli.

La Diabrotica del mais rappresenta in provincia di Brescia un'avversità di particolare importanza. Le condizioni della nostra agricoltura favoriscono lo sviluppo delle popolazioni e il rischio concreto che queste possano divenire dannose su buona parte del territorio.

Da anni siamo impegnati nello studio della biologia e del comportamento di questo insetto, che si sono concretizzati nello sviluppo di efficaci strategie di controllo integrato di questo insetto, tenendo conto anche della altre avversità chiave del mais, quali la Piralide e gli Elateridi. Le nostre attività sono supportate anche dalla collaborazione con importanti aziende leader del settore con le quali abbiamo avviato e completato diversi studi sulle possibilità di contenimento e sull’impatto economico dell'insetto.

Le nostre attività su Diabrotica sono svolte con la preziosa collaborazione del Prof. C. Richard Edwards della Purdue University dell'Indiana (U.S.), riconosciuto come uno dei massimi esperti mondiali di Diabrotica.

Fra le avversità meno conosciute, ma il cui impatto economico è significativo, figura il Giallume europeo delle drupacee (ESFY) . Questa sindrome, causata da un fitoplasma, è particolarmente diffusa in tutte le aree frutticole e le scarse conoscenze a riguardo la rendono particolarmente insidiosa.

In seguito alla segnalazione di diversi agricoltori, per aumentare le conoscenze relative a questa avversità, abbiamo avviato il progetto di ricerca n.1007 finanziato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Brescia e conclusosi nella primavera 2008.

Il progetto ha portato allo studio della diffusione della malattia nelle province di Brescia e Mantova e allo studio dell'insetto vettore in grado di trasmettere il fitoplasma e che fino ad ora non era mai stato segnalato in Lombardia.

La Mosca dell'olivo rappresenta un'avversità importante per la realtà olivicola della provincia. Benché presente a diversi livelli di infestazione nei diversi anni e nei diversi ambienti, il suo controllo richiede sempre il ricorso a trattamenti insetticidi. Dal 2008 ci siamo fatti promotori di alcune prove che valutassero la possibilità di utilizzare una strategia alternativa per il controllo di questo insetto.

Il Condifesa Lombardia Nord-Est partecipa da diversi anni alla rete sperimentale del Progetto Grandi Colture gestito da ERSAF per conto della DG Agricoltura della Regione Lombardia. Il progetto prevede l'allestimento di campi sperimentali per la valutazione agronomica di mais, orzo, riso e frumento al fine di individuare, tra le novità varietali proposte dalle ditte sementiere, quelle più rispondenti agli areali produttivi lombardi, valutandone le potenzialità produttive e adattative alle diverse condizioni ambientali.

Il monitoraggio delle avversità è un aspetto fondamentale della difesa integrata e della conoscenza del territorio. Da diversi anni siamo impegnati nel monitoraggio delle principali avversità da quarantena in collaborazione con il Servizio Fitosanitario Regionale, nonché dei principali fitofagi dei fruttiferi. I dati raccolti servono alla stesura di bollettini fitosanitari settimanali dove vengono indicate le linee di difesa integrate e per le consulenze aziendali che vengono richieste ai nostri tecnici. I nostri bollettini rappresentano uno strumento importante per i tecnici e le aziende sul territorio e sono liberamente consultabili nella sezione dedicata e vengono inviati direttamente via mail a chi ne faccia richiesta. In un’ottica di gestione integrata delle colture, così come prevista dalla Direttiva sull’uso sostenibile degli agrofarmaci, i bollettini del Condifesa rappresentano un utile strumento per l’applicazione dei mezzi tecnici secondo le logiche richieste dalla normativa.
In questi anni ci stiamo impegnando in modo deciso sul tema dell’agricoltura conservativa, sviluppando attività di campo e divulgative su questa importante tematica. I benefici tecnici ed economici che derivano dall’applicazione di queste tecniche stanno convincendo diversi agricoltori